Il blog dei giovani che rifiutano le etichette: tra preghiera, amicizia con Cristo e impegno sociale

Siamo i giovani delle Giornate Mondiali della Gioventù, quelli che dalla stampa e dai media sono stati ribattezzati in tanti modi. Ma noi siamo quelli che rifiutano le etichette e che si impegnano, ogni giorno, ad incarnare la propria fede... Non soltanto sotto i riflettori.
Vorrei che non ci strumentalizzassero, che non ci fossero colori politici. Che la nostra appartenenza fosse inequivocabile: noi siamo di Cristo e basta!
Vorrei che nessuno ci facesse dire "quello che dobbiamo" dire, ma quello in cui crediamo veramente.
E che imparassimo ad essere coerenti. Noi siamo il sale della terra e la luce del mondo e... "Se saremo quello che dobbiamo essere, metteremo foco in tutto il mondo", come diceva S. Caterina!
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Scoperte da Gmg
Una generazione data per friabile
Francesco Ognibene
Alla fine, è stato impossibile non vederlo. Nella limpida alba della domenica di Marienfeld la verità sui giovani della Gmg 2005 è salita dalla stessa terra impregnata dell'umido notturno, come la nebbia che incorniciava la spettacolare visione. Cronista non più in età da Giornata mondiale, mi sono accorto di non trovare parole per dire quel che vedevo, dopo una settimana a osservare la gioventù del mondo, credendo di averla capita. E invece c'era un altro enigma ad attendermi. Questi giovani hanno portato a termine, con un'energia introvabile altrove, la Gmg più impegnativa ed esigente tra gli eventi fin qui celebrati in giro per il mondo.
Non ci credete? A Marienfeld sul far del giorno ho visto emergere dai sacchi a pelo un popolo stremato e già festante, fradicio ma lieto, composto e sereno, un'immagine di salvezza e determinazione sorridente da non lasciare tregua. In tre ore di cammino da un capo all'altro della spianata non sono stato in grado di girare e vedere tutto e tutti, ce n'era sempre ancora.
Ma di che pasta sono fatti questi ragazzi di una generazione data per friabile e rinunciataria, sospetta di vagabondare senza meta tra un'emozione e l'altra, e che invece quando si mette in cammino dietro la cometa luminosa della propria fede e di maestri che sente una buona volta veri, si mostra incredibilmente tosta?
Niente ha scoraggiato questi giovani. Davvero viziati? Irrisoluti? Mammoni? A casa forse, a Colonia no di certo.
Ma li avete visti almeno in tv, domenica mattina? Ci sarebbe solo da imparare dalla tenacia di questi magi con videofonino e fotocamera digitale, dal loro affetto già incondizionato per un Papa che hanno conosciuto appena adesso, per l'assenza sorprendente di pregiudizi o riserve.
E mentre si misuravano con le scomodità di una convivenza più ampia del previsto, gridavano al mondo che per il Signore «vale la pena», e per nient'altro.
E Benedetto si è perfettamente sintonizzato con loro definendoli «rivoluzionari», e additandoli a vescovi, genitori ed educatori come «un appello vivente alla fede e alla speranza».
«I giovani - ha detto chi a Marienfeld avrebbe raccolto un milione di firme - non cercano una Chiesa giovanilistica, ma giovane nello spirito; una Chiesa trasparente a Cristo, uomo nuovo», incapace di compromessi «per non annacquare il Vangelo».
Fenomeno emulativo? Contagio isterico? Calma, signori, si misurino le parole. E soprattutto, volendo discettare su un'esperienza, si abbia la bontà di volerla prima osservare con i propri occhi. Di misurare le proprie supposizioni ai dati della realtà.
Se non c'è una fiamma dentro la singola persona, impossibile - ve l'assicuro - arrivare così spiritualmente forti fino in fondo, con lo slancio ancora di cantare, scandire il dolce nome di Benedetto, e di fare a gara per mostrare al Papa la propria bandiera sventolandola magari con l'ultima oncia di energia rimasta nelle vene.
Ora che tornano a casa, non trattateli per favore da «scampati», non coccolateli. Forse non ve lo diranno, ma chiedono qualcuno che da loro attenda tutto quello che sanno dare, che è molto più di quanto essi stessi immaginano.
Dunque, una bella doccia, pastasciutta a volontà, ma niente ovatta, né tantomeno il barattolo sottovuoto per conservarli così fino a Sydney 2008.
Non cercano quello, hanno «fatto» Colonia e adesso potrebbero aver voglia di rifare un po' la loro vita, scomodando fatalmente quelle circostanti.
Non abbiate fretta di ricacciarli dentro i calchi precedenti la partenza. Risparmiatevi le ironie mordaci che troncherebbero l'impeto di un cavallo. Accettate, accompagnate con amabile discrezione, il proposito di dare pieghe nuove al ritmo della loro vita.
Hanno assaporato la gioia, trovandola per la porta stretta di una Gmg tutta controcorrente. Sono felici così.
Lasciamoli riposare, va bene. Ma non troppo.
La veglia vista dal back stage è qualcosa di inenarrabile.
La spianata di Marienfeld e le sue milioni di luci davanti. Il papa di spalle, che, al momento dell'adorazione, si è voltato.
I vescovi che ci guardavano divertiti. Qualcuno ci ha anche fotografato.
L'atmosfera era di quele che aiutano ad emozionare ancora di più.
Qualcuno ha contestato alcuni momenti della veglia... tipo il gioco dei cappelli del giocoliere. Però rimane il senso delle parole del Papa, l'invito a non costruirci un gesù privato, o ad adorare Gesù, seguire il potere inerme del suo amore che è la vera rivoluzione.
Rimane il ricordo di una notte trascorsa vegliando, scaldati dai canti delle lingue del mondo, a difendersi dall'umidità del cielo tedesco.
L'organizzazione ha fatta (letteralmente) acqua da tutte le parti. Pensavamo molto meglio dai tedeschi rigidi e ferrei. Invece i pellegrini e i giornalisti hanno avuto molte difficoltà per tornare. Persino il card. Ruini è rimasto a piedi...
Ma che importa se siamo già qui a raccontarlo, inteneriti dal ricordo della comunione provata?
La Gmg sta finendo. In tanti sono già partiti. In tanti torneranno a Sidney. In tanti si ritrveranno nelle mailing list dei contatti da non perdere.
Rimane l'amicizia, uno dei frutti più belli delle Gmg.
Pregheremo per tutto questo nella blog veglia che vi avevamo annunciato...
Acqua di Colonia...
L'acqua del Reno di ieri, quella che ha cullato la gita sul battello del Papa. Quella in cui in tanti si sono riversati, facendosela arrivare fino alla ginocchia e continuando a sventolare bandiere.
Acqua... quella che cade copiosa dal cielo mentre vi scrivo... Ecco, prima o poi doveva riaccadere...
Spero che la cosa non crei troppi disagi ai pellegrini.
Oggi non mi sono schiodata da Casa Italia, ma ieri, in compemnso, sono stata parecchio in giro.
E' davvero emozionante incotrare il mondo. Gruppi di indiani, cinesi, africani con bonghi annessi, tanti giovani dall'est europeo. Il colpo d'occhio sulle bandiere è impressionante!
Gruppi di giovani affollano le strade. I tassisti impazziti rinunciano a trovare strade percorribili. Si canta fino a tarda notte.
Nessuno si aspettava una Colonia così colorata. Il grigio di oggi è smorzato dai colori dei gmgboys.
E intanto ci si prepara per la veglia di domani...
Continuate a mandare le vostre preghiere!
Oggi il Papa arriva a Colonia.... e intanto su Avvenire si parla di noi: il nostro blog viene citato sul noto quotidiano!
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con noi delle preghiere in memroia di Frere Roger.
Anche i vescovi, stamani, nelle loro catechesi non hanno mancato di ricordarlo.
E l'applauso è partito anche dal palco di Italyani, la festa per i giovani italiani del mondo che si è tenuta questo pomeriggio nello stadio di Colonia.
Alcuni di noi erano sul palco a fare animazione con Gigi Cotichella. Che brividi ritrovarsi davanti a tante persone ... ad accogliere gli italiani per cui stiamo lavorando tanto alacremente (tipo 6 ore di sonno i 2 giorni).
Don Giacomo Ruggeri, durante l'anteprima, è salito sul palco per ricordare che il servizio è letizia. E' stato bello oggi pomeriggio incontrare tanti giovani che ci ringraziavano per la strada.
Sorrisi e abbracci avvolti dal tricolore.
50, 60 mila italiani, la delegazione più numerosa dopo quella tedesca, tutti insieme. L'organizzazioen tedesca dimostra un po' di lacune. Non c'entriamo tutti nello stadio, coem ieri ci sono stati problemi per raggiungere lo stadio per l'apertura. Si mangia male e talvolta per niente.
Insomma, si sperimenta l'essere veri pellegrini, con tutti i disagi, ma con la gioia di essere protagonisti di girni indimenticabili.
E voi? Che Gmg state vivendo? Cioè, immagino che quelli che hanno la possibilità di leggerci in questi giorni... non sono qua. Però, se siete a casa, che ve ne pare?
Il vescovo Betori ho letto che oggi ha detto citando "Di noi tre" di Andrea De Carlo: "“L’importante è pensare meno, ricordare e immaginare meno, prendere subito quello che c’è e basta, vivere il momento. Il momento è tutto”, è la frase in questione, “che” – dice mons. Betori – “è la sintesi di tanta cultura che ci avvolge, dove c’è la disillusione di chi non spera più. Su di noi incombe un offuscamento delle coscienze che ci porta a nascondere le domande, ci mancano le visioni audaci, il nostro cuore è sempre più stretto. Uscire dai nostri stessi affetti ci è difficile e tutto il mondo che sta fuori, resta fuori… E’ difficile reagire a questa cappa di conformismo che ci propina anche la tv”.
Ecco, noi gmgboys dovremmo cercare di non far offuscare le nostre coscienze, di proporre visioni audaci e allargare il cuore.
E ancora Betori: "Nietzsche scrisse “Si vive per l’oggi, si vive in gran fretta, in modo molto irresponsabile. Questo viene chiamato libertà”. Molti la pensano così. Scambiano la libertà con l’assenza di riferimenti. Io penso che è la separazione tra la mente e il cuore, tra verità e libertà il grande problema del nostro mondo. Una mente senza cuore genera possibilità catastrofiche e viceversa. Abbiamo bisogno di fare unità nella nostra vita ed evitare le rive in cui tutto è permesso all’insegna del vietato vietare”.
"Abbiamo appreso la notizia della morte di Frère Roger, fondatore della comunità di Taizé con grande costernazione. Tutti i partecipanti pregano per questa grande personalità.
Esprimiamo le nostre condoglianze alla comunità, in particolare ai fratelli che sono ospitati a Münster (Bonn) e a Colonia, presso la Chiesa di Santa Agnese, e che costituiscono il centro spirituale della Gmg.
Frère Roger ha sempre avuto un legame profondo con la Chiesa Cattolica, siamo lieti e grati per la sua partecipazione alla cerimonia di sepoltura di Giovanni Paolo II.
Adesso si è riunito con il Padre in cielo. La tristezza è enorme, ma è più forte la speranza nella resurrezione".
Sono le parole di Dr. Heiner Koch, Segretario generale della Gmg, per la morte dell'amato Frere Roger.
La notizia è arrivata anche a Casa Italia, nel girono dell'apertura, tanto attesa, di questa XX Gmg.Un giorno di sole, clima tiepido a colonia, dopo pioggia e freddo. Forse ci siamo così preparati il cuore aquesta doccia fredda.
Frere Roger era amico di GPII... Due poeerosne eccezionali per la mia formaizone...e alla Gmg ci sono entrambi...
Oggi sono finiti i gemellaggi nelle diocesi tedesche e tutti i pellegrini stanno raggiungedno Colonia, sotto cappelli, k- way o ombrelli, visto che piove pipiù o meno da stamattina. Piùù che il 15 agosto sembra il 15 novembre, giusto perchè non fa ancora freddo...
A parte il meteo, tutto bene. A Casa Italia i centimetri cubici liberi per stendere un sacco a pelo sono ormai scarsi e l'aumento della manodopera è direttamente proporzionale a quello del lavoro.
Ieri sera giro in cerca di un posto carino dove mangiare. Peccato che in Germania si possa ancora fumare nei ristoranti e così, appena si entra, ci si ritrova in una nube grigia (perchè pare che fumino pure parecchio, almeno dove abbiamo tentato di entrare noi!)... Passeggiata fino al duomo, che sta vicino alla stazione. Tantissimi i giovani volontari seduti sulle scale, ognuno a cantare qualcosa nella propria lingua, da moderna Babele vestita di rosso (come i volontari). Si distinguevano anche i cori italiani... che bello!
E lo sarà ancora di più da domani, quando arriveranno la maggior parte dei gmgboys, anche se poi aumenteranno ancor di + per gli ultimi 2 giorni... Lingue, storie e volti che si incrociano tra una pista ciclabile (che qui divide il marciapiedi e bisogna stare attenti da che parte si cammina), una chiesa e uno stadio...
Questa è Colonia, la Gmg ha inizio!
Sono in tanti, di questi tempi, a parlare di noi, i gmgboys che si preparano a vivere la XX Gmg.
Anche qui a Casa Italia, in questi giorni in cui ancora non ci sono tanti pellegrini in giro, siamo stati invasi da giornalisti e telecamere.
Ma la notizia del giorno è che il Papa ha parlato a lungo di noi in un'intervista alla Radio Vaticana che potete leggere in sintesi dal sito della gmg. E ha detto delle cose lucie e affettuose per noi!
E’ ovvio che i giovani devono ancora ‘imparare’ a vivere la vita, vogliono scoprirla da soli, non vogliono trovarsi la ‘pappa pronta’… Credo che parlare, credere e vivere partendo da qualcosa che è stato donato all’umanità e le ha acceso dei lumi, non sia una ‘pappa pronta stantìa’, ma sia invece adeguato proprio alla dinamica della gioventù, che chiede cose grandi e totali. Ecco cos’è la saggezza della fede: non il fatto di riconoscere una gran quantità di dettagli, caratteristica necessaria invece in una professione, ma riconoscere, al di là di tutti i dettagli, l’essenziale della vita, come essere Persona, come costruire il futuro”.
E intanto, proseguono i lavori di organizzazione a Casa Italia. Domani sarà un giorno di arrivi, quindi non saremo ancora oberati. Ma sarà un piacere accogliere le migliaia di giovani pellegrini attesi. Il papa, nell'in tervista, riconosce che una Gmg non è solo un incontro ecumenico, ma anche un'occasioen in cui i giovani vengono a cecare risposte dai loro coetanei.
Sarebbe bello che questo accadesse veramente! Sono sicura che ci saranno anche giovani che si sono incamminati senza tante convinzioni, che hanno deciso di partecipare "tanto per". ma sono anche sicura che non torneranno mai a casa come prima. Che qualcosa riuscirà a scuoterli!
Colonia è pronta per accogliervi! Anche se stamattina ci siamo svegliati con una sottile pioggia che si è anche trasformata più tardi in un vero e proprio acquazzone, gli angoli della fredda città si stanno animando dei colori del logo e delle casacche rosse dei volontari (quelli del comitato centrase, noi siamo blu!). Ed è bello accorgersi che gli stessi tedeschi, un po' refrattari ai grandi eventi cattolici, cominciano a sorriderci per le strade.
Stamattina invece, alla messa, abbiamo incontrato tanti italiani residenti ormai a Colonia. Che volevano sedersi in mezzo a noi, sapere da dove venivamo per ritrovarsi magari tra qualche conterraneo. IO ero vicino a un tipo che ha aperto 30 anni fa una pizzerai... e fa semrpe comodo avere queste consocenze!
Stasera, serata libera a Casa Italia. Ne aprofitterò per scorgere altri angoli nei dintorni e raccontarveli...
(vi interessano anche le birrerie, vero?!?)
Si stanno per spegnere le luci sulla nostra prima giornata a Casa Italia. La piazzetta antistante la scuola, che stamattina aveva ospitato le presentazioni, stasera si è trasformata in una grande e animata pista da ballo.
Il lavoro vero e proprio inizierà con l'arrivo dei pellegrini. Intanto ci si organizza e si cerca di imbrigliare il caos. Cosa non facile, ma necessaria.
Mi guardo intorno (metaforicamente, perchè qui nella base del sito siamo rimasti in pochi) e incontro tanti sorrisi. Nessuno si lamenta per aver dormito in palestra o perchè per le docce non puoi neanche appoggiarti il cambio da qualche parte, o perchè per mangiare bisgona fare i turni che tutti insieme non ci si entra nel refettorio. Piuttosto ci si chiede nome e/o provenienza, ci si scambiano impressioni e speranze.
Questi sono i gmgboys a servizio degli altri gmgboys, in un circolo virtuoso che vola alto.
E intanto ci sono tanti di voi che stanno condivdendo con noi le intenzioni di preghiera per la nostra blogveglia! Grazie per i vostri numerosi contributi... continuate così!
Qui Colonia: siamo arrivati! E siamo già al lavoro. E da poco terminata la presentazione generale per noi volontari di Casa Italia, quartier generale per gli italiani della GMG, insomma, gli italian gmgboys!
C'è anche il sole, incredibile ma vero. Pare che abbia piovuto fino a ieri. Ma poi, siamo arrivati noi! E questo è accaduto intorno all'1 di ieri sera.
La stanchezza per il lungo viaggio, con tanto di blocco ddi circa 1 ora al San Gottardo, è stata subito sopraffatta dalla gioia dell'arrivo, la festa dell'incontro. Ritrovare vecchi gmgboys, conoscerne di nuovi. Tutti con il grande desiderio di condividere fede e servizio. Che ci crediate o no, è un'esperienza esaltante!
I volontari sono tanti, circa 220, con tante mansioni da svolgere e tanta voglia di fare qualcosa di grande per Lui!
Clima da campo. Le brandine della protezione civile, ci hanno offerto conforto per la notte. Noi ragazze dormiamo in camerate da 12, i maschi in palestra... Beh, ogni tanto essere donne ha i suoi vantaggi!
E adesso siamo già tutti a pieno rtimo... o quasi. Questi giorni in anticipo sul day one ci aiuteranno... ad aiutare meglio!
Non ho molte ore di sonno alle spalle, ma mi sa che non sono l'unica. La luce del nord si è presto affacciata dalle finestrone senza tende della scuola Italo Svevo che ospita Casa Italia. Ma la festa continua e questo, è solo l'inizio!
Tra poco meno di 2 ore anch'io partirò: Roma-Milano e Milano-Colonia, in tanti, tantissimi!
A partire da domani, prometto di aggiornarvi sempre su tutto quello che dicono/fanno/pregano/condividono/raccontano/vivono i gmgboys a Colonia e dintorni.
Per tutti quelli che (a parte avere un pc a disposizione, ma si può sempre recuperare dopo!) ci sono, per quelli che avrebbero voluto esserci e per quelli che non ci sono, anche quelli che non avrebbero mai voluto esserci.
Siamo pronti ad essere sale della terra e luce del mondo e torneremo ancor più saporiti-illuminati e illuminanti!
Tanti gmgboys sono già partiti, accolti nelle parrocchie tedesche con cui hanno gemellato.
Alcuni sono passati per Roma, come i ragazzi cinesi.
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Oltre 100 cattolici cinesi della chiesa clandestina (non ufficiale) sono arrivati a Colonia, superando difficoltà di visto e controlli. Raccontano storie di persecuzione, ma anche di grande vitalità nell’evangelizzazione. Ma ci pensate quanto è grande la loro voglia di incontrare Cristo, di vedere il Papa e condividere con i giovani di tutto il mondo? Sifdare la propria società, la propria gente, al prorpia cultura, per perseguire il Credo, per andare incontro a Chi gli ha cambiato la vita... |
La loro fede è davvero un esempio per noi tutti.
E' la stessa cosa che ho pensato quando sono stata in missione Africa. Kilometri di fede per andare la domenica a messa, percorrendo villaggi e strade disastrate...
Abbiamo tanto da imparare... O da riscoprire....
Molto bella, di questi tempi anche questa iniziativa, che segnala Asianews
| Gmg 2005: giovani messicani libanesi a Colonia e alla scoperta delle loro radici | ||
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Prima del grande raduno in Germania, i giovani sono stati invitati a visitare la loro terra d’origine , per riscoprirne il messaggio di convivenza islamo-cristiana. |
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Beirut (AsiaNews) – Circa 6 mila giovani libanesi sono in partenza per la Giornata mondiale della gioventù a Colonia. Fra essi vi sono 27 giovani messicani di origine libanese-maronita. La loro partecipazione nel grande raduno in Germania è stato però inserito in un programma più vasto dal titolo “Ritorno alle radici”, che prevede momenti di preghiera, silenzio, attività e incontro con la cultura libanese. Tutto il programma e lo stesso pellegrinaggio a Colonia è svolto in compagnia di diversi vescovi maroniti: mons. Bechara Rahi, vescovo di Byblos; mons. Mansour Hobeika di Zahle; mons. Paul Matar, arcivescovo di Beirut; mons. George Iskandar, Presidente della commissione episcopale dei laici; mons. Georges Kowaiter, arcivescovo greco-melchita di Saida e Deir El Kamar e diversi responsabili delle comunità cristiane del Libano. Il programma di “Ritorno alle radici” è un tentativo di far crescere negli emigrati e nelle giovani generazioni cattoliche il senso di appartenenza alla tradizione libanese e maronita. ...I libanesi messicani hanno mantenuto una memoria orale del loro paese d’origine. Essi raccontano alle nuove generazioni la storia degli antenati fuggiti dal Libano agli inizi del secolo scorso salendo a bordo di un battello diretti verso l’America. Jacqueline Kassis, 20 anni, afferma che “i messicani di origine libanese hanno lasciato la loro terra agli inizi del XX secolo senza nessuna garanzia circa il loro futuro, mentre oggi hanno saputo occupare dei posti chiave nella vita politica e nell’industria messicana”. Maria Semaan, 17enne, ricorda ricorda che i giovani sono riusciti a “preservare i costumi e le tradizioni degli avi” e sottolinea che andrà a Colonia “per incontrare Papa Benedetto XVI e gli altri giovani pellegrini con il desiderio di vedere un mondo più giusto e tollerante”. |
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(dal messaggio di Giovanni Paolo II per la XX GMG)...
...In verità, la luce di Cristo rischiarava già l’intelligenza e il cuore dei Magi. “Essi partirono” (Mt 2,9), racconta l’evangelista, lanciandosi con coraggio per strade ignote e intraprendendo un lungo e non facile viaggio. Non esitarono a lasciare tutto per seguire la stella che avevano visto sorgere in Oriente (cfr Mt 2,1). Imitando i Magi, anche voi, cari giovani, vi accingete a compiere un “viaggio” da ogni regione del globo verso Colonia...
2. “Ed ecco la stella … li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo in cui si trovava il bambino” (Mt 2,9). I Magi arrivarono a Betlemme perché si lasciarono docilmente guidare dalla stella. Anzi, “al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia” (Mt 2,10). E’ importante, carissimi, imparare a scrutare i segni con i quali Dio ci chiama e ci guida. Quando si è consapevoli di essere da Lui condotti, il cuore sperimenta una gioia autentica e profonda, che si accompagna ad un vivo desiderio di incontrarlo e ad uno sforzo perseverante per seguirlo docilmente.
Attenzione, questo che segue è un appello ma anche un invito da estendere a chi volete!
Che ne dite di organizzare per Colonia una veglia di preghiera con le intenzioni di tutti i gmgboys web serfers del mondo?
Se la parola d'ordine di una GMG è condividere e uno dei momenti più arricchenti è proprio la preghiera, perchè non unire le due cose alla nostra passione per le comunicazioni e farne uno strumento utile per tutti, soprattutto a Colonia, dove andremo "per adorarlo"?!
Lo so, ci saranno già tante veglie, ma noi, con questo blog, intendiamo offrire un'occasione in più per raccogliere le preghiere di quanti non potranno esserci o di quanti ci saranno... ma non hanno il dono dell'ubiquità!
Ancora qualche giorno, il tempo di arrivare in loco e saprò dirvi dove-come-quando. Il perchè... ve l'ho già spiegato e sono sicura che sarete in tanti a condividerlo!
Inziamo ufficialmente da adesso a raccogliere le vostre intenzioni, che verranno offerte durante la prima blogveglia che una GMG abbia mai conosciuto!
Scriveteci a gmgboys@hotmail.it e intanto diteci cosa ne pensate!
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La notizia diffusa quest'oggi dal Vaticano |
Indulgenza plenaria per i pellegrini a Colonia |
Un'indulgenza anche a chi pregherà per i giovani della Giornata |
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Il Papa concede l'indulgenza plenaria ai giovani della Gmg. La notizia è stata diffusa oggi dalla Santa Sede: sarà possibile ottenere l'indulgenza con le "solite condizioni" - recita la nota vaticana, ovvero, confessione, comunione e preghiera per il Papa. Inoltre anche a chi pregherà per i giovani a Colonia il Papa concede l'indulgenza, in questo caso parziale. Ma ecco di seguito la breve nota del Penitenziere Maggiore: Si concede l'Indulgenza plenaria alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice), ai fedeli che, con animo distaccato da qualunque peccato, parteciperanno attentamente e devotamente a qualche funzione, durante la "XX Giornata Mondiale della Gioventù" a Colonia e alla sua solenne conclusione. Agli altri fedeli, dovunque si trovino durante il predetto incontro, si concede l'Indulgenza parziale, se, almeno con animo contrito, chiederanno a Dio, con ferventi preghiere, che i giovani cristiani si rafforzino nella professione della Fede, si confermino nell'amore e nel rispetto verso i propri genitori, e si impegnino fermamente a modellare secondo le sante norme del Vangelo e della Madre Chiesa la nuova famiglia che essi stessi formeranno o hanno già formata, oppure la propria vita secondo la vocazione che Dio ha indicata ad ognuno. Il presente Decreto ha validità in questa ricorrenza. Nonostante qualunque disposizione contraria. Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 2 Agosto 2005, nella pia memoria della "Porziuncola". James Francis Card. di S.R.C. STAFFORD Gianfranco Girotti, O.F.M. Conv. |
Come si preparano i gmgboys alla partenza?
In questi giorni faccio spesso un giro sulla chat 3d di Colonia per capire umori e partenze... C'è gran fermento in giro e tanta voglia di condividere, di essere pellegrini nella storia di tutti i giorni. In chat ci si scambiano consigli e desideri, indirizzi e progetti.
Vorrei proprio che questo fosse solo l'inizio.
La mente torna all'estate di 5 anni. Roma, via della Pigna, sede del Comitato Italiano della GMG del 2000. Lavoravo lì all'epoca. Dopo aver realizzato per un anno un sussidio di preparazione per la Diocesi di Roma, sono stata assoldata per il sito e, all'occorrenza ( e ce n'era bisogno sempre!), anche per le iscrizioni. Quanto mondo mi è passato per le mani! Giovani che arrivavano (così come sarà per Colonia) dai posti più impensati. Gmgboys con la voglia di crescere.
Era l'anno del Giubileo e Roma era più bella e accogliente che mai.
In tanti siamo diventati o abbiamo continuato ad essere sentinelle dopo La veglia di Tor Vergata ("Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del terzo millennio, GPII).
E penso che è meraviglioso ritrovarsi adesso, uguali e diversi. Con ancora la voglia di camminare insieme e andare sempre oltre.
Gmgboys di vecchia data e nuovi, a pochi giorni dal day one del 16 agosto. Tutti verso il "laboratorio della fede" di Colonia. Giah, il laboratorio della fede (Ecco che cosa è la fede! E' la risposta dell'uomo ragionevole e libero alla parola del Dio vivente. Le domande che Cristo pone, le risposte che vengono date dagli Apostoli, e infine da Simon Pietro, costituiscono quasi una verifica della maturità della fede di coloro che sono più vicini a Cristo. GPII sempre a Tor Vergata)...
Quando ce ne parlò GPII, a Tor Vergata, lo associò al Cenacolo di Gerusalemme ("Nel Cenacolo ci troviamo di fronte ad una dialettica della fede e dell'incredulità più radicale e, allo stesso tempo, di fronte ad una ancor più profonda confessione della verità su Cristo. Non era davvero facile credere che fosse nuovamente vivo Colui che avevano deposto nel sepolcro tre giorni prima...Con la vicenda di Tommaso, il "laboratorio della fede" si è arricchito di un nuovo elemento. La Rivelazione divina, la domanda di Cristo e la risposta dell'uomo si sono completate nell'incontro personale del discepolo col Cristo vivente, con il Risorto. Quell'incontro divenne l'inizio di una nuova relazione tra l'uomo e Cristo, una relazione in cui l'uomo riconosce esistenzialmente che Cristo è Signore e Dio; non soltanto Signore e Dio del mondo e dell'umanità, ma Signore e Dio di questa mia concreta esistenza umana ).
Ecco, dopo un incontro così, come può non cambiare la vita? Dopo una full immersion nel laboratorio della fede, non si può tornare indietro come prima.
Mi è capitato di fare, fino ad oggi, tante eperienze che mi hanno dato una consapevolezza nuova.
Quando, lo scorso agosto, ho pregato al Cenacolo di Gerusalemme, durante il mio pellegrinaggio in Terra Santa, ho pensato proprio a quante volte lo Spirito Santo mi aveva guidato per rendermi un piccolo seme. Nell'annuncio ai piccoli (che fossero quelli dell'oratorio della mia parrocchia o quelli in Asia o Africa), o ai poveri (quelli in spirito... ma anche quelli indigenti incotrati in missione).
Auguro, nel mio piccolo, a tutti i gmgboys, di assorbire il più possibile nel laboratorio della fede, di avere la voglia di lasciarsi cambiare, di partire con i sogni e di tornare con i progetti.
Sta andando in onda uno speciale sulla GMg del TG1... E stanno anche intervistando un sacco di persone che conosco!
Mi sono commossa quando hanno ritrasmesso la veglia di Tor Vergata... Quando GPII disse a braccio:
"C'è un proverbio polacco che dice: "Kto z kim przestaje, takim si? staje". Vuol dire: se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane. Così ritorno ringiovanito. E saluto ancora una volta tutti voi, specialmente quelli che sono più indietro, in ombra, e non vedono niente. Ma se non hanno potuto vedere, certamente hanno potuto sentire questo "chiasso". Questo "chiasso" ha colpito Roma e Roma non lo dimenticherà mai!"
E aveva ragione!
Castel Gandolfo (AsiaNews) - Adorare e in particolare "adorare Gesù" non è una cosa ormai sorpassata, un fatto "privo di senso per l'uomo contemporaneo". Al contrario, "solo adorando e amando Dio sopra ogni cosa l'uomo può realizzare pienamente se stesso". Benedetto XVI, nel suo secondo Angelus da Castel Gandolfo sembra aver cominciato una speciale catechesi per preparare i giovani che vanno a Colonia, ma anche tutti i cristiani. "Migliaia di giovani - ha detto il papa - stanno per partire o sono già in viaggio per andare a Colonia per la XX Giornata Mondiale della Gioventù che come sapete ha come tema "Siamo venuti per adorarlo". Si può dire che tutta la Chiesa è spiritualmente mobilitata per vivere questo evento straordinario, guardando ai Magi come a singolari modelli di ricercatori di Cristo, davanti al Quale piegarono le ginocchia in adorazione.". Benedetto XVI è categorico: adorare non è un atteggiamento "di altri tempi". E continua: "Una ben nota preghiera che molti recitano al mattino e alla sera inizia proprio con queste parole: Ti adoro mio Dio, ti amo con tutto il cuore... All'alba e al tramonto il credente rinnova ogni giorno la sua adorazione, cioè il suo riconoscimento per la presenza di Dio, creatore e signore dell'universo; un riconoscimento colmo di gratitudine, che parte dal profondo del cuore e investe tutto l'essere. perchè solo adorando e amando Dio sopra ogni cosa l'uomo può realizzare pienamente se stesso. I Magi adorarono il Bambino di Betlemme, riconoscendo in Lui il Messia promesso, il Figlio unigenito del Padre, in cui, come afferma san Paolo, 'abita corporalmente tutta la pienezza della divinità'". Il papa ricorda poi l'esperienza dei discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte Tabor (la festa della Trasfigurazione è stata celebrata ieri 6 agosto) e quella di tanti santi che hanno hanno adorato Gesù Cristo e la sua "vittoria sulla morte". "I santi - ha detto il pontefice - sono diventati veri adoratori del Dio vivente, amandolo senza riserve, in ogni momento della loro vita". Il papa ha quindi augurato ai giovani di riscoprire a Colonia questa santità e di riproporla a tutti i giovani del mondo, aiutati dall'esempio di Maria: "Sia Lei ad aiutare specialmente le nuove generazioni a riconoscere in Cristo il vero volto di Dio, ad adorarlo, amarlo e servirlo con totale dedizione". |
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Oggi sono andata per caso a messa in una chiesa lontano da casa mia... E il celebrante ha ricordato nelle preghiere il gruppo di giovani che partirà per Colonia e alla fine, come ringraziamento, ha letto la preghiera di GP II per la XX GMG ... Che emozione pensare che, in questo periodo, nelle comunità diu tutto il mondo si prega per noi, i GMGboys! Perchè possiamo tornare da Colonia per portare molto frutto!
Ecco, la cosa mi ha fatto anche riflettere... Quanto crediamo veramente nella potenza della preghiera? Forse, certe volte, non ci affidiamo veramente e cerchiamo qualcosa di "più efficace"... Impossibile!
In questi casi, dovremmo ricordarci delle parole di Gesù per Pietro nel Vangelo di oggi (Mt 14, 22-33): «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?», pronunciate dopo che aveva già rassicurato i discepoli con «Coraggio, sono io, non abbiate paura»... Parole, che, inevitabilmente, ci richiamano alla mente quelle dette da Papa Giovanni Paolo II il giorno della sua elezione "Non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!".
E a Colonia avremo certamente tante occasioni per incontrarLo! Andremo lì per adorarlo, tutti insieme, ognuno con il proprio bagaglio, zaino in spalla pieno di sogni, progetti, ma anche dubbi, domande. Ed esperienze da condividere, fede da sperimentare, racconti da costruire...
Sì, lo incontreremo, se lo cercheremo veramente e se sapremo riconoscerlo.
Ma, stiamo attenti, come ci ricorda la prima lettura di oggi (1 Re 19,9.11-13):
"In quei giorni, essendo giunto Elia al monte di Dio, l'Oreb, entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco il Signore gli disse: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore». Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna".
Allora, lasciamoci trasportare dal mormorio del vento leggero... Facciamolo ogni giorno!
Hanno scritto all'indirizzo di gmgboys (gmgboys@hotmail.it )... ricevo e pubblico:
L'idea di un raduno di bloggers cattolici a Colonia, proposta anche da una nostra lettrice, ho scoperto che, in realtà ha già un suo embrione... Stavo sbirciando il sito www.gmg2005.it e a questo link e ho notato questo annuncio:
Giovani comunicatori alla GMG
Comunicatori” sta per “operatori della comunicazione e della cultura”: sono tutti quei giovani a cui piace pasticciare con i siti diocesani, cimentarsi nella grafica, redigere più o meno probabili giornalini, esprimersi attraverso l’arte, catturare immagini e suoni per radio e tv locali, e – udite!
– leggere libri... Nell’era della comunicazione globale, non dovrebbero essere pochi. Il guaio è che, se non li si va a cercare e non li si aiuta a crescere, rimangono spesso talenti nascosti. Questa scheda intende suggerire atteggiamenti e proposte per offrire a questi giovani una GMG che apra loro prospettive nuove e li motivi a spendere la loro competenza a servizio della comunità cristiana, una volta tornati a casa.
Insomma, sarebbe bello arrivare già... "comunicati"! Aspetto le vostre condivisioni!
Vi racconto la storia di Andrea. Il nome è di fantasia, ma la storia, quella no. La storia siamo noi...
Andrea ha 20 anni e in questi giorni lo trovi sempre a un bar vicino casa sua. Fa caldo, molto caldo in quest'afosa estate romana, disturbata, talvolta, da violenti nubifragi.
Ma Andea è lì, imperterrito. Circondato da ragazzini ai videogiochi e pensionati alle bibite fresche.
Andrea ha una passione per i fumetti. Ma lui non li legge soltanto, li disegna. Ed è molto bravo.
Un talento scoperto all'oratorio a forza di fare cartelloni per i bambini.
Andrea studia Architettura all'Università ed è sempre lì al bar, in questi giorni, perchè si sta guadagnando la sua prima GMG.
Si è iscritto con il suo gruppo parrocchiale e per non pesare sul budget vacanze della famiglia, ha deciso di pagarsela da solo.
Andrea ha 20 anni e un sorriso aperto e sincero. Un tau al collo e 11 anni di cammino parrocchiale alle spalle, tra catechismo e post cresima.
L'anno scorso vacanze a Taizè, a cercare esperienze per condividere la sua bella fede.
Andrea ha gli amici che in questi giorni se ne vanno al mare ma lui, lì al bar, tra una consegna e l'altra, sta già pensando a cosa metterà nello zaino per Colonia.
Forse, è anche per questo che lo vedi sempre sorridere.
"Preghiamo perché le nuove generazioni, attingendo la loro linfa vitale da Cristo, sappiano essere nelle società europee fermento di un rinnovato umanesimo, nel quale fede e ragione cooperino in fecondo dialogo alla promozione dell’uomo e all’edificazione dell’autentica pace"
(Benedetto XVI - Les Combes, 24 luglio 2005)
Rieccoci qua. Siamo sempre quelli che non amano le etichette. Qualche riflessione... Personalmente, da una parte ero contenta di queste attenzioni (finalmente i giovani per loro non sono solo quelli dei "reality show", mi dicevo), dall'altra mi sentivo un po' strumentalizzata...
Certo, sta all'intelligenza degli intervistati dimostrare che oltre alla forma (saper usare un soggetto, un verbo e un predicato), c'è anche la sostanza (saper testimoniare con umiltà e garbo la propria fede), però, come dicevo, non sempre ci è stato possibile. Poi è arrivato il Referendum sulla Legge 40. E i giovani cattolici? Alcuni di noi, sì, proprio i gmgboys, quelli che si radunano alle gmg ma che fanno le api operaie nelle parrocchie, nelle associazioni, nei movimenti, nel proprio territorio, insomma, a Roma, sono scesi in piazza, durante la campagna per il Referendum, per promuovere l'astensionismo... e per difendere la vita!
Un movimento nato dal basso, su nostra spontanea iniziativa, senza condizionamenti dall'alto, che ha subito ricevuto il benestare di Scienza e vita che ci ha dato il supporto logistico per andare per le strade. All'inizio non è stato facile trovare i volontari che coprissero i turni, devo ammetterlo. Quando ci siamo incontrati per prepararci, sembravamo un setta segreta... Paura? Un giovane cattolico non può pensare "meglio non immischiarsi"! L'esempio di Cristo non è abbastanza convincente? L’obiettivo era anche quello di dimostrare (visto che ce n’è bisogno, non lo nascondiamo!), che i giovani cattolici, quelli delle gmg, sanno impegnarsi concretamente, che non stanno in piazza solo quando c’è il Papa, che sanno dare forma ai propri valori. Gesù è Via, Verità, Vita, è tutto per noi e se fossimo veramente in grado di accoglierlo, non avremmo paura di niente e sarebbe normale – non più “una notizia”, essere protagonisti, quotidianamente, della nostra storia.
Negli ultimi mesi, a partire dalla morte dell'amato GPII, sociologi, giornalisti, pseudo esperti di costume, vari ed eventuali si sono dati un gran da fare a chiederci come stavamo vivendo il momento storico. Tutti sanno quanto fossimo legati al Papa che ci ha regalato le GMG e ci hanno chiamato a sederci in prima fila nelle più svariate trasmissioni e, all'occorrenza, ci hanno dato anche facoltà di parola, oppure, secondo gli autori, bastava la nostra angelica presenza a testimoniare l'affetto.
E poi, la tentazione di dire davanti a delle telecamere delle "belle parole" è forte. Succede sempre, con la maggior parte delle persone che popolano la scatola magica.
In tv sono tornati i politici, un po' meno gli scienziati competenti e poi i testimonials d'eccezione (cui mi verrebbe voglia di chiedere la definizione di cellula staminale, che so...).
Ecco, la cosa che mi ricresce è che non sempre siamo pronti in prima linea per farci ascoltare. Che non è sempre solo colpa di chi ci strumentalizza. Siamo noi che restiamo nascosti, a continuare a lavorare, certo, senza riflettori accesi. Però i media non sono dei nemici. Basta saperli usare, e non farci usare, appunto. E la gente sarebbe contenta di sapere che ci sono tanti giovani di buona volontà in giro e che non hanno tutti solo i cervelli mono-neurone, i fisici da copertina e il sorriso ad uso delle telecamere.
Ma poi, ce l'abbiamo fatta! E giornali e tv sono tornati ad occuparsi di noi... tra un intervista ai radicali e una all'attrice di turno.
Benedetto XVI il 31 luglio da Castel Gandolfo...
Si avvicina la ventesima Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Colonia, e alla quale, a Dio piacendo, parteciperò anch’io – non più giovane, ma dal cuore giovane - dal giovedì 18 alla domenica 21 agosto prossimi. Da ogni parte d’Europa e del mondo, nei prossimi giorni, si metteranno in viaggio verso la Germania gruppi di ragazzi e ragazze sull’esempio dei santi Magi, come suggerisce il tema: “Siamo venuti per adorarlo” (Mt 2,2). Vorrei invitare i giovani credenti del mondo intero, anche quanti non potranno prendere parte a così straordinario evento ecclesiale, ad unirsi in un comune pellegrinaggio spirituale verso le sorgenti della nostra fede. Secondo la felice intuizione dell’amato Papa Giovanni Paolo II, la Giornata Mondiale della Gioventù costituisce un privilegiato incontro con Cristo, nella salda consapevolezza che solo Lui offre agli esseri umani pienezza di vita, di gioia e di amore. Ogni cristiano è chiamato ad entrare in comunione profonda con il Signore crocifisso e risorto, ad adorarlo nella preghiera, nella meditazione e soprattutto nella devota partecipazione all’Eucaristia, almeno alla Domenica, piccola “Pasqua settimanale”. Si diventa in tal modo veri suoi discepoli, pronti ad annunciare e testimoniare in ogni momento la bellezza e la forza rinnovatrice del Vangelo.
La Vergine Madre del Redentore, di cui nel mese di agosto ricorderemo l’Assunzione al Cielo, vegli su quanti si preparano a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù. Lei, che sempre ci precede nel pellegrinaggio della fede, guidi in maniera speciale i giovani nella ricerca del vero bene e dell’autentica gioia.

Mancano 19 giorni alla nostra XX GMG: ci siamo!
Ma chi siamo?
Siamo i giovani delle Giornate Mondiali della Gioventù, quelli che dalla stampa e dai media sono stati ribattezzati in tanti modi. Ma noi siamo quelli che rifiutano le etichette e che si impegnano, ogni giorno, ad incarnare la propria fede... Non soltanto sotto i riflettori.
Vorrei che questo blog fosse una piazza virtuale dove incontrarci, conoscerci e farci conoscere. Per quello che siamo, pensiamo, condividiamo, sogniamo...
Vorrei raccogliere storie di giovani che hanno partecipato alle GMG, fin dalla prima, nel 1985, magari. Quanto GPII ha cambiato la nostra vita?
Vorrei che non ci strumentalizzassero, che non ci fossero colori politici. Che la nostra appartenenza fosse inequivocabile: noi siamo di Cristo e basta!
Vorrei che nessuno ci facesse dire "quello che dobbiamo" dire, ma quello in cui crediamo veramente.
E che imparassimo ad essere coerenti. Noi siamo il sale della terra e la luce del mondo e... "Se saremo quello che dobbiamo essere, metteremo foco in tutto il mondo", come diceva S. Caterina!